Genova Disperata!

Ho vissuto la mia giovinezza a Genova. Arrivai a  23 anni e ripartii a 30, l’anno che morì  mio padre. I ricordi più belli della mia vita sono li, in quella città moribonda è splendida, carica di emozioni, di storie, di vite, di carrugi orientali simili ai souk in cui vivo oggi. I miei amici più cari, i miei amori, la carnalità di un età magica, tutto questo mi ricorda Genova. Vivevo in una minuscola mansarda nel centro storico, a due passi dalla casa di Cristoforo Colombo, dietro alla piazzetta delle Erbe. Era tutto magico allora, tutto era pura poesia anche se a fine mese mangiavo delle grandi patate. Sono incollato alla TV e al web per vedere, capire, soffrire, con i genovesi. Gente dura, ruvida, difficile da farti amica, ma quando ti apre il cuore e per sempre. A Betty e alla sua famiglia e a tutti quelli che mi hanno voluto bene dico solo che passerà, fatevi forza ma voi di forza ne avete a palate..siete gente di mare voi. Come De André.

Crash aereo in Marocco : tre giorni di lutto nazionale

In seguito all’incidente aereo avvenuto martedi’ mattina, SAR  Mohammed VI, capo supremo delle Forze Armate Reali, ha decretato il lutto nazionale di tre giorni con la messa a mezz’asta della bandiera nazionale marocchina. Il crash avvenuto martedi’ mattina verso le 09.00, nelle vicinanze di Guelmim, nel sud’est del Marocco, ha causato la morte di tutti i passeggeri, 80, secondo l’ultimo bilancio ufficiale. Si tratta del più grave incidente aereo nella storia del Marocco. L’aereo  aveva a bordo 80 persone di cui una maggioranza (60) militari  oltre ad alcuni civili e i membri dell’equipaggio. Secondo le ultime informazioni l’incidente è stato causato dalle avverse condizioni climatiche (era in corso una violenta tempesta di sabbia ). Nel 1994 un aereo del tipo ATR42  si schiantò nelle vicinanze di Agadir, nel sud del paese,  provocando la morte di 44 persone.

Marocco: Schianto aereo, 78 morti.

Un aereo militare marocchino si è schiantato questa mattina nel sud del Marocco, uccidendo 78 persone e ferendone altre tre, che sono ora ricoverate in gravissime condizioni all’ospedale di Guelmim. L’aereo, un Hercules C-130, si è schiantato nelle vicinanze di Guelmim, in una regione desertica e montagnosa, a 830 km da Rabat. Trasportava 81 persone, tra cui 60 militari. L’aereo, che assicurava la tratta Agadir –Layoune-Dakla (Sahara Occidentale) aveva a bordo 9 membri di equipaggio e 12 civili oltre ai 60 militari. SAR Mohammed VI ha inviato un messaggio di condoglianze ai famigliari delle vittime in qualità di capo supremo delle FAR. Secondo le prime indicazioni date dall’arma, l’aereo avrebbe urtato la montagna di Sayyert, a circa 10 km da Guelmim, la porta del deserto. Una fonte locale ha riferito che l’incidente è stato causato dalle cattive condizioni metereologiche e che un inchiesta è stata aperta per determinare le reali cause dello schianto. L’aereo era in fase di atterraggio presso l’aereoporto militare quando si sono levate colonne di fumo nei pressi delle montagne di Guelmim, secondo alcuni testimoni oculari del tragico evento.  Creato negli anni ’50, il Lockheed C-130 Hercules è un aereo da trasporto militare americano ancora oggi largamente utilizzato per missioni diversificate, in una cinquantina di paesi. Si tratta di un aereo che qui in Marocco viene utilizzato per il trasporto di truppe ma anche per i loro famigliari ed è molto utilizzato nel Sahara. E’  il più grave incidente aereo che il Marocco abbia conosciuto nella sua storia recente; nel dicembre 2001 un aereo bimotore del tipo Descender, in forze presso la Gendarmeria Reale sparì nel sud marocchino,  con a bordo cinque persone tra cui i due piloti. Guelmin è una città che sta sviluppando un importante attività economica e turistica, con una speciale vocazione per il turismo ecosostenibile, fattore che sta incrementando di anno in anno il suo potenziale turistico all’interno del Marocco.

ore 18.00 – Il nuovo bollettino ufficiale porta ad 80 il numero dei morti.