Festival degli Asini in Marocco

In Marocco, ci sono talmente tanti Festival che anche gli asini hanno il loro. Il Festival degli asini, organizzato dai comuni di Moulay Driss Zerhoun e Béni Ammar, si svolge a luglio ed ha raggiunto la sua 9° edizione. Una sflilata di moda costituisce una delle sue attrazioni principali (nella foto la Miss che ha vinto). Dopo tutto, se il cavallo ha la sua settimana di onori perchè no un Festival dedicato agli asini?

Marocco: crociera gay con scalo a Casablanca

Il primo luglio prossimo attraccherà al porto di Casablanca una nave da crociera con a bordo 2100 passeggeri LGTB, europei e americani,  che visiteranno la città bianca. Si tratta di una delle tante crociere dedicate ai gay e alle lesbiche che amano viaggiare per mare e che potranno visitare, tra le tante cose, la spettacolare  moschea Hassan II, luogo di culto islamico aperto al pubblico in orari prestabiliti.  Gli organizzatori dell’evento promettono ai loro passeggeri istanti magici sulle spiagge casablanchesi, negli esotici souks della medina e nel quartieri art-déco della città atlantica. Seguirà una visita lampo a Marrakech per proseguire, l’indomani, a Cadige, in Spagna. La nave partirà da Barcellona il 29 giugno durante il quale si toccheranno le città di Casablanca, Cadige, Ibiza, Valencia e ritorno su Barcellona. La notizia è trapelata solo da poche ore e non mancherà di creare un forte dibattito nel paese, considerando due fattori non di poco conto: un governo in carica filo-islamico e una legge che condanna l’omosessualità (art. 489 del C.P.) con pene che variano dai sei mesi ai sei anni di carcere, senza condizionale. Staremo a vedere, certo è che il fattore economico rivestirà un aspetto importante in tutta questa vicenda considerando il potere d’acquisto di 2.100 persone a spasso per la città, sicuramente in vena di shopping esotico, in un periodo dove l’economia del paese è allo sbando e il turismo in forte calo.

Marocco: Manifestazioni previste per il 20 Marzo

Il Marocco conoscerà domani una nuova giornata di manifestazioni per la richiesta di cambiamenti democratici, un test importante per il potere qualche giorno dopo lo storico discorso del re Mohammed VI, che annunciava delle profonde riforme politiche e sociali. Manifestazioni sono previste in molte città marocchine, che seguono l’appello del Movimento 20 Febbraio a cui hanno aderito migliaia di persone via Facebook, replica dell’appello lanciato per la giornata del 20 febbraio scorso. Il movimento creato da un gruppo di giovani marocchini ha mantenuto la sua parola d’ordine  per domani, malgrado il discorso reale, contestando alle autorità la repressione di una manifestazione domenica scorsa a Casablanca che ha prodotto dei feriti, fortunamente lievi. Il movimento 20 Febbraio giudica  gli annunci del re come “una prima acquisizione”, ma che comportano delle “formule ambigue” che possono far “dubitare sulla volontà di cambiamento”.  I giovani islamisti dell’Associazione Giustizia e Benevolenza hanno annunciato la loro partecipazione alle manifestazioni, cosi’ come l’ONG che si occupa dei Diritti Umani in Marocco (AMDH). “Noi saremo nelle strade il 20 marzo”, ha dichiarato all’AFP Nadia Yassine, figlia del fondatore di Giustizia e Benevolenza, spina nel fianco dei giovani del 20 Febbraio, sostenendo che promesse del discorso reale sono insufficienti. Il Marocco, risparmiato dalle contestazioni che stanno trasformando il mondo arabo, aveva  conosciuto le sue prime manifestazioni d’ampiezza nazionale il 20 febbraio. I manifestanti richiedevano più democrazia e meno corruzione  ma anche una riforma della Costituzione e le dimissioni del Governo. Dopo queste, il monarca ha preso la parola, il 9 marzo, in un discorso indirizzato alla nazione, qualificato storico da numerosi giornalisti e salutato dagli Usa e la Francia come un avvio “esemplare”. Il re ha anunciato una revisione profonda della Costituzione fondata su diversi principi, tra cui la separazione dei poteri, l’indipendenza e la giustizia, un governo eletto dalla volontà popolare, espresso attraverso le urne, e un rafforzamento dei poteri del Primo Ministro. Il re con questo discorso ha voluto estraniarsi dal movimento di rivolta globale che tocca il mondo arabo dimostrando che ci sono dei punti di avanzamento  nelle dinamiche socio-poltiche del paese, giocando d’anticipo. Largamente pacifiche, le manifestazioni del 20 febbraio scorso sono state seguite da rivolte attribuite dalle autorità a dei vandali; rivolte che hanno fatto un centinaio di feriti e cinque morti nel rogo di una banca. Voci non confermate parlano di una contro-manifestazione in favore del re Mohammed VI, su youtube che invita tutti i marocchini a  manifestare per il monarca. Domani seguiro’ in diretta da Marrakech la manifestazione sperando che si dimostri una manifestazione pacifica e senza incidenti. A domani.

LEONARDO TV e Marrakech: anteprima dell’intervista al sottoscritto.

Un piccola  anteprima del programma registrato il mese scorso e che andrà in onda su Leonardo TV il mese di Aprile: Case da sogno in Africa. La prima puntata sarà dedicata a Marrakech e ci sarà una mia intervista al Riad Golfame. Ringrazio Riccardo e Daniele di Leonardo TV per la pazienza…la mia idiosincrasia verso le macchine fotografiche e le telecamere è risaputa…