Archivio Mensile: ottobre 2011

Aïd Al Hada 2011

Bollettino Ufficiale:

Il Ministero degli Habous e degli Affari Islamici indica che la crescita lunare annunciante il mese del Dou Al Hijja dell’anno 1432 dell’Hegira, è stata osservata giovedì scorso (27 ottobre 2011) dai nadir del reame e dalle unità delle Forze Armate Reali (FAR), che hanno confermato la non apparizione della crescita lunare. Di conseguenza, il 1° Dou Al Hijja corrisponde a sabato 29 ottobre e l’Aïd Al Adha (Aïd el Kebir) sarà celebrato lunedi’ 7 novembre 2011. Possa Dio Misericordioso assistere il Re Mohammed VI, Amir Al Mouminine e rinnovare con questa occasione la gloria del Sovrano e per il principe ereditario Moulay El Hassan e l’insieme dei membri dell’illustre famiglia reale il benessere e per il popolo marocchino e la Oumma islamica il progresso e la prosperità.


La Primavera è lontana, molto lontana. Analisi dei Fatti.

Interessante analisi di VLADIMIRO ZAGREBELSKY sulla Stampa
Due notizie giungono insieme e permettono una riflesione sulla concezione dei diritti fondamentali che ha maturato l’Europa, rispetto a quella che emerge da alcuni paesi, ove prevale la religione islamica. È di ieri la notizia che la condotta del Comune e la contrastata procedura per l’autorizzazione a costruire a Torino una moschea, luogo di culto dei musulmani, sono state convalidate da una sentenza del Tribunale amministrativo. Le leggi italiane dunque non impediscono a chi professa la religione islamica di avere, alla luce del sole, un degno luogo di culto. Sembrerebbe ovvio, eppure è stato necessario l’intervento di un giudice, poiché vi sono resistenze. La decisione certifica che, osservate le ordinarie norme urbanistiche, nessun impedimento può essere frapposto sulla base della fede religiosa, sgradita ad alcuni, ai cui riti è destinato il luogo di culto. Corretto e, insisto, ovvio alla luce di ciò che stabiliscono la nostra Costituzione e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. In questi stessi giorni le nuove autorità dell’Egitto, ed anche esponenti di quelle libiche, hanno annunciato le prime che continuerà a essere necessaria una speciale autorizzazione per costruire chiese cristiane e le seconde che lo Stato libico riconoscerà un posto privilegiato alla sharia, la legge che i musulmani ritengono rivelata da Dio. (…)

Attentato di Marrakech: pena capitale per Adil Othmani.

La Camera criminale (1° grado) incaricata degli affari di terrorismo presso la Corte d’Appello di Salé ha condannato oggi alla pena capitale Adil Othmani, principale accusato nell’attentato terroristico al Caffé Argana. Nello stesso processo è stato condannato all’ergastolo Hakim Dah. L’attentato, compiuto il 28 aprile scorso provocò la morte di 17 persone e il ferimento di altre 24. Secondo un giornalista dell’Agenzia France Presse, durante il pronunciamento del verdetto, la sorella di Adil Othmani ha protestato nella sala delle udienze bloccando di fatto il  giudizio, prima di perdere conoscenza. La pena di morte, vi ricordo, non è più applicata in Marocco dal 1992 essendo a tutti gli effetti “congelata” la legge. Adil Othmani si è professato durante gli interrogatori come “un ammiratore di Al Qaïda” e venne subito dichiarato come principale sospettato dell’attentato del 28 aprile a Marrakech. Preparòl’attentato nella casa dei suoi genitori a Safi (300 km a sud di Casablanca). Ha vissuto in Libia, tentando poi di recarsi in Irak senza successo. Il tribunale ha pronunciato inoltre le pene a 4 anni di prigione senza condizionale a Abdessama Battar, Ouadia Askiria, Brahil Cherkaoui, Azzedine Cgedari e due anni a Mohamed Reda, Mohamed Nijmi e Abdelfettah Dahhaj, personaggi che di fatto sono stati complici di Adil.


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