Il Maestro quando canta in arabo tocca le più alte vette della poesia sufista….qualche minuto di Bellezza nel caos della Vita.
Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
quando il mio percorso, si fa incerto,
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai!
Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
E’ tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non mi abbandonare mai,,.
Non mi abbandonare mai!
Perchè, le gioie del più profondo affetto
o dei più lievi aneliti del cuore
sono solo l’ombra della luce,
Ricordami, come sono infelice
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai!
Perchè, la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l’ombra della luce.
Il testo è tratto dal Libro Tibetano dei Morti.
Tante lingue, un unico Dio.
“Ogni inverno compio questo viaggio a Marrakech per sfuggire al freddo pungente dei monti, del deserto o del mare, ma anche perchè sento il bisogno di venire a capo di quanto successe quella sera qui, nella Jemaa, su cui aleggiava la sensazione di qualcosa di sbagliato, quando ancora i due stranieri non avevano fatto la loro prima comparsa, che si sarebbe rivelata anche l’ultima. Essi, infatti, sono il mio tormento.”
Nella celebre Jemaa el Fna, la grande piazza che domina la medina di Marrakech, ascoltatori attenti e semplici passanti da anni si raccolgono attorno ad Hassan, un cantastorie che ama rievocare la vicenda di una coppia di stranieri svaniti nel nulla una sera di qualche anno prima. Tutti nella Jemaa el Fna avevano notato quella giovane americana, luminosa e bellissima, accompagnata da quell’indiano enigmatico, tutti ne erano rimasti come ipnotizzati, e ora sembra di vederli di nuovo apparire e scomparire tra i vicoli della medina, evocati in lampi di immagini e ricordi. Perchè ognuno ha un suo tassello da aggiungere alla storia che Hassan sta cercando di ricostruire nel tentativo di svelare il mistero di quell’inspiegabile scomparsa. Ciò’ che preme ad Hassan è scagionare suo fratello Mustafa, che contro ogni logica si è dichiarato colpevole dell’omicidio dei due giovani. Hassan è convinto della sua innocenza e ne cerca tenacemente il filo: per questo suscita le memorie e i racconti dei testimoni di quella notte. Ma più testimonianze raccoglie, più la realtà sembra farsi evanescente, perchè nessuno di quei tasselli combacia con gli altri, anzi, a ogni dettaglio che si aggiunge la verità sfuma ulteriormente, i fatti si fanno più elusivi. E quei due stranieri assumono un aura favolosa ed enigmatica come il loro destino, mentre il lettore è indotto a chiedersi se Hassan riuscirà mai nel suo intento o se invece, con crescente inquietudine, non sia lui stesso parte del mistero che lo ossessiona. Il libro di Joydeep Roy-Bhattacharya trasporta con grazia dal labirinto della medina di Marrakech alle distese del “deserto dell’amore“, dove il vento e la sabbia sembrano inghiottire nel nulla stranieri erranti e vagabondi. “Il cantastorie di Marrakech” capovolge le regole del mistery per offrire un mosaico di frammenti d’amore che sfida chiunque a riflettere sulla natura dell’immaginazione e della memoria, e sui legami con la verità e la bellezza. Senza intellettualismi, col passo della grande narrazione e un tono di suadente emotività, in una storia che chiede di essere letta con urgenza crescente a ogni pagina. Lo scrittore è nato a Jamshedpur, in India, e vive nei dintorni di New York. Il su primo romanzo è stato “Il Club Gabriel“. Con “Il cantastorie di Marrakech” da inizio ad una trilogia ambientata nel mondo islamico
“Il cantastorie di Marrakech” – Joydeep Roy-Bhattacharya – Mondadori – 19,50 Euro
Dominique Strauss-Kahn e sua moglie sono arrivati giovedì scorso a Marrakech per un soggiorno di cui la durata non è stata comunicata. L’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale possiede un Riad nell’antica medina della città dove è sua abitudine soggiornarvi diverse volte all’anno, per ritrovare un poco di calma, lontano dalla frenesia dell’economia mondiale e in questo caso dallo scandalo sessuale che lo ha visto protagonista a New York, accompagnato dalla moglie Anne Sinclair. La coppia aveva acquistato il palazzo marocchino di 1.300 mq con otto camere e due patii con piscina nell’ottobre 2000, ad un prezzo di 500.000 euro. Si tratta del prima vacanza all’estero di DSK dopo il suo arresto nel maggio scorso a New York e dal suo ritorno in Francia il 4 settembre. L’ex direttore del FMI è arrivato all’aereoporto di Marrakech Menara verso le ore 15.00 di giovedì con un volo privato da Parigi ed è stato scortato dalla polizia aereoportuale su di un 4X4 di grossa cilindrata che lo attendeva davanti alla porta degli arrivi, pronto ad accompagnarlo nel suo riad in medina.
Torino non mi delude mai : la porto nel cuore come una signora che ho amato tanto, dove ho vissuto, lavorato e voluto bene. Questa splendida “Festa dei vicini” mi ha toccato profondamente nel cuore, riportandomi indietro nel tempo, quando gli immigrati erano ancora pochi, quando Torino non era ancora un melting pot di culture e di vite. Una festa che prova a cancellare pregiudizi, rafforzare la solidarietà e combattere la solitudine che spesso regna sovrana nei condomini. Dalla nobile via Bellezia al centro Dar Al Hikma di via Fiocchetto dove tutto profuma di Oriente. Concerti di musica, appuntamenti di scambio di libri, corse con i sacchi e karaoke. Questa la cornice che ha reso diverso l’ultimo sabato di settembre per quasi 10 mila persone – anche se è impossibile una stima esatta – che sono scese in strada per condividere con i vicini non solo la teglia di pasta al forno o di cous cous ma anche sogni, progetti e barzellette. Orgoglioso di essere piemontese….Bravi davvero, fate un brindisi per me alla Lega!!
Il Riad Golfame è un privilegio. Una dimora antica che i suoi proprietari italiani hanno voluto aprire ai viaggiatori del mondo, per un week-end o per una settimana, assaporando uno stile di vita unico e irripetibile...Paolo vi aspetta per farvi conoscere la vera Marrakech medioevale, con tutti i comforts e il savoir-faire del Riad Golfame....Riad Marrakech
Mondo antico, dall'Europa all'Africa, storia di terre e uomini del passato.
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