Archivio Mensile: agosto 2010
Italia, baldracca della Libia.
Gheddafi sfregia la donna occidentale: Escort della fede, convertitevi in tacchi a spillo di Lucio Fero
Poi dice che uno si sente leghista… Certo è dura “sentire” una vicinanza, fosse anche solo di un microscopico attimo d’ umore, d’istinto, di rabbia e non di ragione, con quelli alla Borghezio, alla Salvini e ai tanti che con la bandiera verde si sono divertiti nel corso degli anni a portare i maiali a pisciare sui terreni dove forse sarebbero dovute sorgere moschee o semplici luoghi di preghiera per musulmani. Certo c’è da provare un brivido di disapprovazione verso se stessi se, quando si parla di Islam, uno semplifica, mortifica, offende, umilia come si divertono a fare i leghisti in corteo con maiale al seguito. Il maiale, l’animale impuro per gli islamici. Il maiale portato a pisciare sulla fede altrui. Il massimo spregio, il massimo disprezzo. Eppure Gheddafi è venuto in Italia a fare quel che ha in fondo lo stesso significato, il gesto che ha volutamente lo stesso valore: è venuto a volutamente profanare, a “pisciare” sulla femmina occidentale e cristiana. E’ venuto a pretendere e a sbatterci in faccia la sua ultima invenzione, la sua ultima pretesa: le “Escort della fede”. (…)
L’Islam religione d’Europa..ma nessuno dice niente???
Sono sconcertato, no anzi, direi frantumato. Un riconosciuto dittatore e terrorista (vedi Lokerbie), che fa dei Diritti Umani carta straccia, arriva in Italia e tutti in pompa magna per accoglierlo (i suoi petrodollari), senza mettere in discussione nullla, neanche l’affermazione squallida e umiliante, se pensate che è fatta a Roma, capitale del Cristianesimo, che l’Islam diventi religione d’Europa, dispensando copie del Corano a destra e a manca. Ma ci rendiamo conto della gravità di questa affermazione e di questi atti? Ci rendiamo conto che se questo fosse accaduto all’inverso, un capo di Stato europeo in un Paese arabo, sarebbe successo il finimondo (immaginate un capo di Stato europeo davanti alla Moschea Hassan II di Casablanca che dispensa copie del Nuovo Testamento!). Questo è proselitismo bello e buono, ammesso nei Paesi democratici, proibito con il carcere nei paesi arabi, anche in Marocco. e non vedo levarsi scudi da nessuna parte, ne a destra ne a sinistra! Ma dove è finito quel poco di orgoglio italico? Finito, distrutto nell’era berlusconiana? Non sento voci di donne che contestano quelle squallide 200/500 hostess (sciaquette è l’aggettivo giusto) che si sono vendute per quattro soldi solo per farsi inquadrare da qualche telecamera di passaggio, e le interviste che ho avuto modo di ascoltare hanno confermato quello che pensavo di codeste fanciulle/sciaquette: quoziente di intelligenza pari allo 0. Una di queste ha avuto anche l’ignoranza di dichiarare a Sky TG24 che è stata una grande lezione di “cultura” quella ricevuta durante l’incontro con il colonnello. E le tre fanciulle redente?? Cosi’..di punto in bianco sono diventate mussulmane! Fantastico..in tempi moderni la velocità prima di tutto! Sono veramente disgustato..giuro..trovo tutto questo una mancanza di rispetto per il nostro paese, per tutte le persone che credono in un altra religione e per la laicità che contraddistingue la nostra Costituzione, molto diversa da quella dei paesi arabi, senza ombra di dubbio!
Qualcuno dice qualcosa:
Gheddafi salvaci tu…di Valentina Cardinali
Uniti ai suoi piedi di Caterina Perniconi
Gheddafi e la marcia indietro della storia di Andrea Pomella
Mohamed Choukri, scrittore off-limits.
Mohamed Choukri nacque nel 1935 a Beni Chiker, un piccolo villaggio berbero del Rif, presso Nador, in Marocco. Famiglia poverissima, venne costantemente picchiato e maltrattato da un padre desposta e padrone che, in uno scatto d’ira, uccise persino il fratello Abdel Kader (cosa che Choukri non le perdono’ mai). All’età di 11 anni diventa un bambino di strada a Tangeri, dove vivrà nei bassifondi, in mezzo alla miseria, alla violenza, alla prostituzione e alla droga, conoscendo a più riprese il carcere. All’età di 20 anni, analfabeta, farà un incontro che cambierà il corso della sua vita: apprenderà a leggere e scrivere l’arabo, lingua differente dalla darija (arabo dialettale marocchino) e del rifan (dialetto del Rif). Nel 1956 lascio’ Tangeri (anno dell’Indipendenza del Marocco) e si trasferi ‘a Larache, iscrivendosi ad una scuola primaria proseguendo gli studi sino a diventare un istitutore. Negli anni ’60 ritorno’ a Tangeri e riprese la frequentazione di bars e bordelli. Inizierà a scrivere della sua vita, con una franchezza assoluta, che ovviamente non sarà apprezzata da tutti, quindi censurato. Frequenterà personaggi come Paul Bowles, Genèt e Tennessee Williams. Disse più volte che molti degli scrittori stranieri sbarcati a Tangeri all’epoca in cui la città era Interzone lo fecero per il sesso e per la droga, e lui era parte di queste compagnie giovani e compiacenti. Sotto l’ala protettrice di Paul Bowles, conosciuto nel 1972, che tradusse in inglese il suo primo e importante libro, “Il pane nudo“, creo’ uno scandalo senza precedenti nel mondo arabo e venne immediatamente censurato. Dopo l’edizione in arabo del 1982, il libro sarà proibito nel 1983, su decisione dell’allora ministro degli Interni Driss Basri, dietro raccomandazione degli Oulema, scandalizzati dai racconti vissuti e descritti sulle sue esperienze di prostituto, giovane adolescente dedito alla droga e al sesso. La censura del libro cesserà nel 2000, quando venne pubblicato anche in Marocco, diventando una referenza per i giovani intellettuali del Paese. Il libro riscosse un successo mondiale e venne tradotto in oltre 30 lingue. Nel 2005, ”Il pane nudo” sarà ritirato da un corso di letteratura araba moderna presso l’Università americana del Cairo perchè ” conteneva dei passaggi di sesso esplicito“. Mohamed Choukri ha scritto in arabo sul sesso con crudezza, franchezza e precisione assoluta: prostituzione infantile, maschile e femminile, omosessualità tra giovani compagni, orgasmi con giovani ragazze incontrate per caso, prostitute e magnacci. In arabo ha scritto gli insulti proferiti verso le madri e le sorelle, l’uso della droga in modo continuativo, dell‘alcool, le violenze tra poveri. I suoi personaggi sono senza famiglia, senza radici, descrivendo il suo rancore verso un padre, alcolista e violento, parassita e assassino, dove traspare la sua non-compassione filiale: ”il padre è sacro nella società arabo-musulmana” dichiaro’ a più riprese. Brucio’ dei tabù radicati nella cultura marocchina (in primis appunto l’incondizionato rispetto verso il padre/padrone) e la povertà vissuta come una corruzione, che favorisce la crudeltà; i suoi personaggi non sono ne buoni ne cattivi, ma racchiudono le due realtà. Splendido il film girato da Rachid Benhaj e finanziato dagli Studios di Cinecittà, presentato a Cannes nel 2005, che ha come protagonista il bravissimo Saîd Taghmaoui.
Dopo “Il pane nudo” nel 1994 scriverà “Il tempo degli errori“, dinamica continuazione di un percorso lasciato a metà, negli anni della sua giovinezza. Altro libro del 1996, ambientato nei bassifondi tangerini è “Soco Chico“, dal nome del principale souk di Tangeri, luogo predestinato agli scambi, alle ambiguità, agli incontri e al sesso a buon mercato. Nel 1997 scrisse “Paul Bowles, il recluso di Tangeri“, descrivendo con dovizia di particolari il suo rapporto esclusivo con lo scrittore americano. Dopo questo libro la lunga amicizia di Choukri e Bowles si interrupe e non venne mai più ristabilita, con grande rammarico dello scrittore americano. Sul drammaturgo e scrittore americano Tennessee William e sullo scrittore francese Jean Genèt scrisse un libro nel 1992. Sulla società marocchina dichiaro: “Esiste, nella società marocchina, una fazione più conservatrice. Sono queste persone che giudicano le mie opere perverse. Nei miei libri non vi è nulla contro il regime. Io non parlo di politica o di religione. Ma, quello che sconvolge i conservatori, è constatare che parlo di sesso e critico mio padre“. Il 15 novembre 2003, all’ospedale militare di Rabat, Mohamed Choukri se ne ando’, dopo una lunga battaglia contro il cancro. Inumato al cimitero Marshan di Tangeri ebbe finalmente il giusto riconoscimento dal suo Paese, in barba ai conservatori ostracisti che sempre hanno boicottato la sua grande figura di scrittore. Questo passo è stato fortemente voluto dal SAR Mohammed VI, lungimirante intellettuale, che fece presenziare al funerale il Ministro della Cultura, degli Alti Funzionari di Stato e il porta-parola del Palazzo Reale, oltre a una folta schiera di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Prima di morire, lo scrittore ha creato una Fondazione che porta il suo nome , presieduta da Mohamed Achaâri, che è proprietario dei suoi diritti d’autore, dei suoi manoscritti e lavori personali. Ha lasciato una pensione a vita alla sua fedele domestica, Fathia, che resto’ con lui 22 anni accudendolo con affetto e comprensione.
“Ti ricordi di quella giovane ragazza che avevamo scelto per te e che tu hai rifiutato di prendere come moglie?, mi domando’ mia madre.
Si, certo che mi ricordo.
Oggi lei è una bella ragazza ed è incinta.
E allora?
Vedi bene che avresti dovuto sposarla.
Ma mamma, anche le cagne fanno dei piccoli !
tratto da “Soco Chico”
“Mio fratello è diventato un angelo. E io? diventero’ io un diavolo? Sicuro, senza dubbi. I bambini, quando muoiono, si trasformano in angeli, e gli adulti in diavoli. Ma è troppo tardi per me sperare di essere un angelo“.
tratto da “Il Pane nudo“
























































