Archivio Mensile: giugno 2010

L’usignolo Oad..

Bella questa ricerca condotta dal British Trust of Ornithology che voleva capire la rotta migratoria dall’Europa verso l’Africa degli splendidi usignoli. Ouad, questo è il nome del piccolo ma ciclopico usignolo, che partito da Rosedene, nel Norfolk (UK), ha fatto rotta verso il sud, quando le foglie degli alberi iniziavano ad ingiallire, segno premonitore di un inverno lungo e freddo che sarebbe arrivato di li a poco. Dei rilevatori luminosi piazzati sulle ali di Oad hanno permesso di tracciare l’intero percorso, pari a 5.000 km! Il piccolo usignolo ha attraversato la Francia, la Spagna entrando poi in Africa del nord fermando la sua lunga corsa in Guinea Bissau. Leggendo l’articolo apparso stamani sulla Stampa ho invidiato molto Oad pensando all’incomparabile bellezza dei panorami, dei tramonti di fuoco, di soli accecati dalle nuvole visti durante il suo viaggio e della assolutà libertà di essere. Sorvolando le coste del Kent e del Sussex si è diretto verso la Francia affrontando le correnti dei Pirenei, spostandosi poi verso la Spagna. Dopo quattro settimane si è diretto verso il Marocco, nel mese di agosto. In Marocco l’uccellino ha costruito un nido sopra un grande albero proteggendosi dai feroci raggi del sole estivo. Ma il Marocco non era il suo arrivo finale. Attraversando il Sahara, la Mauritania, il Senegal, è planato in Guinea Bissau nel mese di dicembre, per restarci sei settimane. Cibo a volontà, happy hours  e calore per tutti. Dai sensori risulta che sia ripartito nel mese di febbraio, ebbro di vita,  per il viaggio di ritorno, arrivando in UK nel mese delle rose. Grande Oad !!..e pensare che qualche scellerato vi spara addosso..dopo tutta sta’ fatica!!

Leggete l’articolo, per  sognare e amare Oad, su

http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=1747&ID_sezione=339&sezione=News


Uomini e Monumenti: un libro su Marrakech

Quando la città fu fondata nel 1064 da Youssef Ibn Tachfine, della dinastia almoravide, tutto si svolgeva nell’allora piccola medina e da qui si concentra tutta la storia di questa meravigliosa e misteriosa città, Marrakech, chiamata anche “La città dei sette santi” (Sebaatou Rijal). Tutta la medina è circondata dalle sue mura alte dagli 8 ai 10 metri: la lunghezza totale di questa cinta supera i 19 km ed è provvista di alcune porte d’accesso (Bab). La medina è divisa in molti quartieri, ognuno con la sua specificità, la sua storia, le sue famiglie e il suo charme. I riad, le case tradizionali, i musei, i mausolei, le fontane, le moschee, i piccoli derb, le piazze, sono l’humus architetturale di questa città. Marrakech ha conosciuto nei corso dei tempi una coabitazione straordinaria tra i differenti popoli e le religioni, luogo di pace e di ospitalità. Il quartiere musulmano, i due quartieri cristiani e la mellah ebraica permettevano a tutta la sua componente umana di vivere in una serenità totale, con rispetto mutuale, poi le cose cambiarono.  Il libro che vi propongo, Uomini e Monumenti,  conta di 4.000 immagini, spontanee e senza pose, vero tessuto della medina attuale nel suo insieme. Chi lo sfoglia si troverà a passeggiare tra i quartieri della medina, le sue strade, le sue piazze, le sue moschee, i suoi fondouk, i suoi riad, i suoi uomini ovviamente e termina con una descrizione fotografica completa della Place Jemaa el Fna (di ieri e di oggi). Gli uomini sono rappresentati da 2.700 immagini, marocchini di ieri e di oggi, tutti legati a Marrakech dal loro destino e alcuni stranieri sono presenti nel libro, uomini che hanno amato la città sino a farla diventare loro. Una guida e una memoria, completa e specifica di una città unica e rara, senza connotazioni politiche o posizioni partigiane. Semplicemente un lungo percorso di immagini che stordisce, stupisce e affascina tutti, sia chi Marrakech la vive e la conosce sia il visitatore che verrà. Un omaggio dell’autore, il Dott. Aziz Cherkaoui, alla sua città natale, amata e tavolta odiata, che definisce con la frase: “Marrakech tu sei grande e lo resterai per sempre“.

Il ibro è disponibile a Marrakech presso la libreria ACR a Gueliz oppure alla libreria CHATR sempre a Gueliz. Per corriere: bibicherkaoui1@hotmail.com


Marrakech in ADV

E’ partita da qualche mese la campagna stampa per promuovere la città di Marrakech in Italia. Piacevole l’immagine, direi poco fashion e molto familiare sotto certi aspetti. Mi piace molto il testo che recita: “Ci sono atmosfere che ti riempiono l’anima“. Azzeccato…en plein!…questo credo sia il successo di Marrakechti riempie l’anima!!


Just a Photo


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