Archivio Mensile: febbraio 2010
Caftan 2010
La quattordicesima edizione di Caftan, l’avvenimento dell’Haute Couture marocchina e del mondo arabo organizzata dal mensile “Femmes du Maroc”, prenderà il via sabato 1 maggio al Palais des Congrès di Marrakech. Dopo un edizione 2009 indimenticabile, Caftan promette nuove emozioni a tutti gli appassionati dell’Alta Moda. Per quest’anno è ancora confermato il celebre coreografo Kamel Ouali che metterà tutta la sua esperienza al servizio di uno show che avrà per tema conduttore il “Circus Bohème“, interpretato da talentuosi stilisti marocchini. Caftan 2010 offrirà al pubblico uno spettacolo assolutamente glamour dedicando al mondo bohèmienne le sue creazioni, tema che ha ispirato il mondo del cinema, della canzone e della letteratura. Gli stilisti selezionati per questa edizione sono una decina che si affiancheranno ai giovani talenti 2010 scelti da una giuria selezionatissima durante un show-concorso svoltosi il 18 febbraio scorso. Questi giovani stilisti hanno come “mission” quella di presentare un caftano che possa rappresentare al meglio il tema della manifestazione. Da ricordare che Caftan è sponsor ufficiale del CSSF, il Comitato di Sostegno per la Scolarizzazione della Ragazze di comuni Rurali, il cui obiettivo è quello di promuovere l’educazione e l’inserimento sociale delle giovani ragazze che vivono in contesti appunto rurali. Caftan 2010 quindi è uno strumento di solidarietà oltre alla grande kermesse dedicata a tutti i fashion-victims, che godranno di uno spettacolo incredibile, glamouroso, magico e ricco di emozioni.
Il dramma di Meknès
Il collasso, venerdi’ 19 febbraio, del minareto della moschea Bab Berdieyinne a Meknès, ha ucciso 41 persone e ferito 46, di cui 18 sono ancora oggi in ospedale. Quella di Meknès è una catasfrofe delle più drammatiche che il Marocco ha mai conosciuto (dopo il terremoto di Agadir negli anni ’70). Le ricerche dei corpi sono state sospese sabato mattina e nessun corpo è ancora tra le macerie della moschea, ha dichiarato il Ministero degli Interni. Il minareto e una parte del tetto sono crollati sui fedeli verso le 12.45 di venerdi’ scorso; parallelamente alla preghiera del venerdi’ i fedeli si apprestavano ad osservare ‘la preghiera del morto‘ per rendere omaggio ad una persona deceduta il cui corpo si trovava all’interno della moschea. Al momento del crollo circa 300 persone erano presenti nel luogo di culto. Le spoglie delle persone decedute sono state inumate nel cimitero di Chouhada e di Cheikh El Kemel. Davanti a questa tragedia dolorosissima, SM il Re Mohammed VI ha preso personalmente in carico le spese delle esequie. Per quanto riguarda i feriti, i casi meno gravi sono stati ricoverati presso l’ospedale di Meknès mentre i casi gravi sono stati trasferiti all’ospedale della città di Fès. Il ministro dell’Interno, Taïb Cherkaoui e quello degli Affari Islamici, Ahmed Taoufiq, si sono recati sul luogo del disastro per supervisionare le operazioni di soccorso. Una cellula di pronto intervento composta da psicologi è stata immediatamente attivata dopo poche ore dal crollo. Secondo le autorità il dramma è stato provocato dalle forti pioggie che si sono abbattute sulla città negli ultimi giorni, cosa che contestano gli abitanti che accusano di passitività le autorità davanti al cattivo stato della moschea. Numerosi si domandano perchè il monumento non è stato inserito nel piano di ripristino che ha toccato diversi quartieri della medina. Molti abitanti avevano segnalato alle autorità, in diverse riprese, la presenza di fessure nei muri della moschea e alcune zone risultavano pericolanti. Ma invano. Situata nella vecchia città, la moschea di Bab Berdieyinne è un luogo di culto che fu costruito nel XVIII° secolo dopo la morte del Sultano Moulay Ismaël. Secondo la delegazione regionale degli Affari Islamici, una parte della moschea fu costruito in pisé (terra e paglia) e il suo minareto era uno dei più alti di Meknès. Dopo il dramma di venerdi’ un inchiesta sulle responsabiltà si impone!
Ultima ora: Il Sovrano ha ordinato una ricognizione sulle antiche moschee del Paese. Dopo il crollo del minareto della moschea di Bab Berdieyinne, SM il re Mohammed VI ha ordinato le sue Alte Istruzioni per procedere ad un expertise urgente di tutte le antiche moschee del Reame e delle loro dépendances oltre alla ricostruzione nei casi previsti. In applicazione delle Alte Istruzioni reali alcune commissioni locali sono state approntate a livello delle diverse prefetture e provincie del Paese che comprendono dei rappresentanti delle autorità locali e del Ministro degli Habous e degli Affari islamici, oltre ad uno staff di ingegneri e di esperti, per effettuare una diagnosi degli edifici delle antiche moschee e delle loro dépendances.
Grande Malika Ayane!
Sono di parte, lo so. E chiedo venia. Adoro letteralmente Malika Ayane, già in tempi non sospetti..scrissi un post l’anno scorso che troverete nella Cat. Musica. E’ brava, tecnicamente ineccepibile e in primis raffinata. Quello che manca a molte canzoni oggi. La sua voce è incredibile, graffiante e profonda, e ancora una volta, nel grande circo di Sanremo, è due gradini sopra tutti. Ho stordito i clienti del Riad Amazighen con il suo primo e superbo Cd, l’ho fatta conoscere a tanti italiani che non sapevano neppure chi era e poi tutti a comprare il disco appena sono rientrati in Italia. Il mio Cd è consumato ma regge!. Brava Malika, a Marrakech e in Marocco fanno il tifo per te. Grande!




















































