I risultati delle analisi sui prelievi effettuati in 289 stazioni balneari sono stati raggruppati in un rapporto redatto dal Ministero dei Transporti e il Segretariato di Stato in carica sull’Acqua e l’Ambiente. Le stazioni NON conformi sono 15. Nel rapporto è precisato che lo stop voluto dal Ministero è dovuto alla forte concentrazione di bagnanti coniugato alle insufficienti strutture di igiene. Sfortunatamente il rapporto ha preso in conto solamente i parametri microbiologici quando sono a disposizione altri test per conoscere la frequentabilità delle spiaggie, in primis il deposito di rifiuti industriali, molto tossici per i bagnanti. Le coste marocchine si estendono su 3.500 km e si distinguono in tre zone: il Mediterraneo, l’Atlantico del Nord, l’Atlantico del Sud. Nel rapporto le stazioni balneari da evitare tassativamente sono:
Rabat-Medina, Salé-Medina, la spiaggia Nahla di Casablanca, Martil (Tétouan), Sidi Ifni (Tiznit), la spiaggia di Malabata, Tangeri-Medina, l’estremità sinistra della spiaggia Calabonita (Al Hoceima) e Mdiq (Tétouan).
Prendete nota di questi dati se siete in procinto di partire per il Marocco per visitare questi luoghi. Sappiamo tutti i rischi che possono comportare acque microbiologicamente non pure quindi…all’erta.









