Archivio Mensile: maggio 2009

La crisi? Eccola!

2020737730_b387147e6cDopo mesi e mesi di incessanti appelli dove si dichiarava che la crisi era lontana, che il Marocco avrebbe vissuto solo di sfuggita questa tempesta finanziaria mondiale, eccola!…i conti non tornano più. I prezzi al m2 a Marrakech e a Tangeri hanno subito un decremento del 25%. A Rabat alcuni quartieri registrano un -15%, specialmente nel settore alto standing. Un offerta limitata, a causa di diversi fattori, mantiene i prezzi ad un livello ancora elevato nella città di Casablanca. I grandi capi delle società immobiliari moltiplicano le apparizioni mediatiche per sostenere il mercato degll’immobile dichiarando che non è toccato dalla crisi. Alle loro dichiarazioni si oppone l’evoluzione in negativo di questi ultimi mesi a riguardo delle richieste di crediti  iimmobiliari accordati a privati, che sono sprofondate negli ultimi quattro mesi (5,3%). 1083123227_c2562cb07bPromotori e agenti immobiliari, bancari e notai, sono tutti in accordo nel dire che il mercato sta conoscendo alcune “perturbazioni“. Se i più pessimisti evocano un blocco delle transizioni, i più ottimisti preferiscono parlare di un periodo “transitorio” che implicherà un riposizionamento strategico. Youssef Ibn Mansour, presidente della Federazione nazionale dei promotori immobiliari (FNPI) stima che il mercato è in ribasso da alcuni mesi e la correzione dei prezzi è in corso. Per Marrakech e Tangeri, ad esempio, si è constatato dei ribassi importanti a partire dal 20, 25%. Il settore alto standing scende a un -10% in quartieri chic come Val Fleuri, nella città bianca. I margini comunque rimangono confortanti. Il mercato dell’immobiliare è stagnante ma non affonderà, questa è la frase che ripercorre le alte sfere della finanza marocchina, anche perchè i promotori realizzavano dei guadagni nella media del 150% e, solo ora, sono scesi al 70-75%. I notai sono la categoria più falcidiata da questa crisi, e negli ultimi quattro mesi le transazioni sono diminuite dell’80% in rapporto allo stesso periodo del 2008, conferma Mohammed Alami, notaio a Casablanca. 1049493236_df1db65a86Ovviamente le banche hanno una visione più globale. Non parlano di marasma ma di riposizionamento e le nuove strategie mirano ad un mercato più selezionato segmentando le offerte. Marrakech soffre di questa situazione e passeggiando nella ville rouge, sono migliaia gli appartamenti in vendita e pubblicità sono affisse ovunque per promozionare le nuove costruzioni. Ad onor del vero bisogna essere chiari: questa crisi a Marrakech tocca quasi esclusivamente il settore immobiliare  “nuovo” e solo in alcuni quartieri della città come Gueliz o Hivernage. Per quanto riguarda la medina i prezzi dei Riad sono rimasti pressochè invariati e i terreni alla Palmerie sfiorano i 180.000 euro a ettaro (minimo indispensabile per costruire). Nella valle dell’Ourika i  prezzi al m2 si attestano intorno ai 100.000 euro /ht. Recentemente ho visionato alcune ville alla Palmerie è, per dimensioni non eccezionali, i prezzi si aggirano intorno al milione di euro. Quindi crisi si ma solo in certi settori dell’immobiliare che in questi ultimi anni hanno inflazionato in modo totale la città di appartamenti, creando un surplus di offerta che, in momenti di crisi,  paralizza ovviamente il mercato.


Roma sporca come l’Africa.

Quartiere di Gueliz

Ho letto che il Presidente del Consiglio ha tacciato la capitale di essere sporca, sudicia, degradata come una città africana. C’è Africa e Africa signor Presidente..si ravveda..lei che ha girato il mondo penso che abbia avuto modo di fare qualche capatina non so’…penso in South Africa, a Cape Town, dove giardini curatissimi e strade perfette accompagnano la vita di tutti i giorni. Lasciamo stare le periferie, quelle sono uguali in tutto in mondo. Anche Marrakech (Africa anche qui) la conosce bene, essendoci stato qualche anno fa, creando lo scompiglio generale per una due giorni no- stop con tanto di ingresso a sorpresa, vestito da tuareg (non voglio pensarci!), al ristorante Dar Moha, per incontrare, a sorpresa, la sua ex moglie Veronica Lario e sorprenderla con un brillante grande come una patata. Lasciando fuori la Medina antica, che vive da secoli a ritmi molto differenti, tutta la parte europea di questa sporca città “africana” non ha nulla da invidiare, in fatto di pulizia, a molte città europee.2267776528_c4af389f26_m Ha presente presidente i kilometrici boulevards che attraversano la città come il Mohammed V o il Mohammed VI, con a perdita d’occhio giardini lussureggianti e curatissimi (un giardinieri fisso del Comune ogni 2 km).Vogliamo parlare della zona di Marrakech Plaza con i sui centri commerciali e le sue fontane di marmo lucente?. Ho ancora dei giardini della Menara, quelli dell’Agdal, della Palmeraie?. Magari per ricredersi dovrebbe fare un giro, con l’auto blu d’accordo, nel quartiere residenziale di Gueliz o  dell‘Hivernage che a Roma e a Milano ve lo scordate un posto cosi! . E cosa dire poi di certi locali che sono l’invidia delle principali capitali europee..il Pacha Club, il Bab Hotel, le Blokk, il Theatro’.. a Roma se li sognano, a Milano pure. Ma poi mi chiedo signor ministro perchè insultare senza regole un continente, quello africano, che lotta quotidiamente per uscire dal suo confino, cercando democrazia e benessere?.Perchè denigrare un Continente che possiede città assolutamente moderne, pulite, vivibili, forse  più di tante città italiane, perchè?. (Che bello se questa domanda diventasse l’11a delle 10 richieste da Repubblica!)

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Just a Photo

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Diritti Umani

khadija_RYADI_Presidente_AMDH_07In un intervista rilasciata al quotidiano spagnolo ABC, il Presidente dell’AMDH ha indicato che la sua Associazione considera il PJD (Partito della Giustizia e dello Sviluppo) come una minaccia per le libertà individuali. La nuova presidente in carica dell’Associazione marocchina dei Diritti dell’Uomo, Khadija Riyadi, ha stimato che gli islamisti del PJD rappresentano una grave minaccia per il sistema democratico, che faticosamente sta avanzando in Marocco. Rispondendo ad alcune domande sulla sua posizione a riguardo dell’eventuale ascesa al Governo del Pjd ha dichiarato: “Quello che noi contestiamo è la posizione degli islamisti sui Diritti dell’Uomo, le loro posizioni sull’uguaglianza tra l’uomo e la donna, sulla libertà di culto e sui valori e diritti dell’Essere Umano in generale. Gli islamisti rappresentano una minaccia, ma di fatto non sempre abbiamo garanzie del rispetto dei diritti da parte delle altre forze politiche“. Un duro colpo per il Pjd. Una dichiarazione che ha suscitato una profonda riflessione tra gli amici di Saâd Eddine El Othmani. Che una Associazione come l’AMDH annunci le sue paure rispetto ad un partito ritenuto come una minaccia, è un avvenimento che non passerà inosservato. Essere una minaccia per l’uguaglianza tra uomo e donna, significa essere una minaccia per i progetti e le aspirazioni di tutta la società che fà di questa uguaglianza uno degli obiettivi prioritari. Uno sviluppo democratico senza questo equilibrio è un utopia. E la donna marocchina sta cercando di dimostrare che non vuole essere la pedina di un gioco da figurante e che puo’ partecipare attivamente allo sviluppo e alla modernizzazione del Paese. Questo è quello che, probabilmente, fa paura al PJD. Secondo soggetto di preoccupazione per la Sign.a Ryadi è la libertà di culto e dei valori. Il PJD ha assunto una posizione mite su questa questione.amdh_logo Non si sà al momento che cosa pensa sul diritto  dei marocchini di altre religioni a praticare il loro culto. Su questo punto la legge è chiara perchè garantisce questo diritto ( non il diritto pero’ di convertirsi, proibito dalla legge). Ma, una prova tangibile di questo rispetto da parte della classe politica, notoriamente islamista, sarà quella di rivendicare gli stessi diritti sia per i musulmani che per altre religioni monoteiste. Si è già sentito in Parlamento un deputato rivendicare il restauro di alcuni luoghi religiosi cristiani o ebrei che versano in situazioni catastrofiche? No. Sono luoghi che vengono frequentati da marocchini con pieni diritti. Su questo punto la Sign.a Riyadi ha ragione nel non fare dei distinguo tra islamisti e gli altri. Ma, categoricamente dichiara che i primi, a differenza dei secondi, sono una minaccia per le libertà in generale.


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