Archivio Mensile: febbraio 2009

Just a photo

Spiove il caldo...

Spiove il caldo...


50.000 !!

cinquantamilaGrazie a tutti..non ho parole…siete in tanti e vi ringrazio per la pazienza e la voglia di seguirmi…Questa avventura è iniziata il 6 giugno 2008 e mi sta regalando un sacco di belle emozioni..le vostre…..50.000 belle emozioni !


Un thè nel deserto..

the1Il thè in Marocco, come in tutto il mondo arabo, non è semplicemente una bevanda ma un momento di pausa, di aggregazione. E’ un rituale antico, che si tramanda da generazioni e ha una forte componente sociale, di comunicazione. Qui lo chiamano “il wisky marocchino’, per via del colore e per il divieto di bere alcoolici, seguendo un precetto del Corano. Per la maggiorparte degli occidentali si tratta di un semplice thè verde con l’aggiunta di menta fresca..sbagliato..il procedimento è lungo, necessita di almento 10/15 mn, seguendo delle regole precise e chiare. Sotto troverete la ricetta originale, quella vera, che vi consiglio di seguire, per preparare un autentico thè alla menta marocchino.

Ingredienti: thè verde naturale, un mazzo di menta fresca, 25/30 zollette di zucchero (almento 5 zollette a persone)

Riscaldate l’acqua in un bollitore. In una theiera versate 2 cucchiai colmi di thè e versateci sopra un dito d’acqua bollente. Lasciate riposare alcuni minuti e gettate l’acqua che contiene il primo thè, amaro e forte. Fatto questo prendete l’acqua bollente dal bollittore e versatela nella theiera. Aggiungete la menta ben lavata, a pezzi, facendo attenzione che siano completamente immerse nell’acqua altrimenti le foglie prendono un gusto di bruciato che cambierà il sapore della bevanda. Aggiungete lo zucchero. A questo punto la  theiera deve essere posata direttamente sulla fiamma del gas lasciando raggiungere l’ebollizione. Non mescolate mai il thè con il cucchiaio ma, quando toglierete dal fuoco la theiera, versate del the in un bicchiere per versarlo nuovamente nella theiera, per tre volte. Cosi’ facendo il thè si mescolerà naturalmente. Quando lo porterete in tavola ricordatevi di tenere la theiera il più in alto possibile  dal bicchiere per fare in modo che, versandolo, si formi una schiuma chiara, sintomo di qualità del thè appena preparato (in realta è una forma di ossigenazione del prodotto, che spargerà  il suo inconfondibile profumo ovunque). Guarnite il bicchiere con un ciuffo di menta fresca.


Slow Time

slow1Un paio di mesi orsono scrissi un post sullo Slow Time..sul prendersi il proprio tempo e selezionare, anche con un pizzico di sano egoismo, le proprie esigenze personali, lontano dagli stereotipi del “devo esserci a tutti i costi” o del “non posso mancare“. E’ nell’aria credo, la voglia di riprendersi  i propri sentimenti, il proprio tempo, la propria vita. E’ nell’aria, io lo sento, dalle email che mi arrivano, da certi posts, da firme del giornalismo colto e intelligente, dagli amici che conosco. E non si tratta di età, si tratta di lifestyle, di una corrente che credo stia attraversando il mondo, dopo le frenesie e le brutture degli ultimi decenni. L’egocentrismo sta lasciando il passo all‘introspezione, al bisogno di capirsi, comprendersi e comprendere. Io ci credo, lo desidero molto e credo che negli anni a venire succederà qualcosa di bello e di vitale; una grande e lunga  coda dorata di cometa  che porterà tutti noi a riscoprire nuovi (antichi) valori, profondi, colmando il nostro bisogno di vita. Tutto questo panegirico per arrivare a un invito che mi è stata inviato dal Comptoir di Marrakech che annuncia l’avvio, ogni giovedi’ sera, delle serate Slow Time..l’invito proseguiva recitando a chiare lettere:” Fine dell’arroganza, dell’egoismo e della brutalità. Buongiorno alla gentilezza, alla dolcezza, alla benevolenza, alla solidarietà, alla sensualità, alla tenerezza, alla generosità, alla volutta e al glamour. signslow20white2Io gongolavo… un locale come il Comptoir, regno imperante e indiscusso dello chic, del fashion, della bella genteinformapalestrata, dell’IO e dell’Avere, si riscopre Slow. Il nostro famoso “lento” di anni passati, il ballo del batticuore, dell’abbraccio con i respingenti, il ballo del primo bacio alla festa nel garage del papà, delle fantasie più sfrenate. Che bello ragazzi!. Sarebbe un vero scoop rivedere la nostra bella gioventù condizionata da una società malata, approcciarsi di nuovo a questa lentezza dei sensi. Mi stupisco sempre nel, vedere la Bellezza della Gioventù, ne rimango affascinato e sarei felice vedere un ritorno, in questa gioventù, alle cose semplici, immateriali, eteree, di pensiero. Ritorno sull’invito del Comptoir: “Approcciamoci gli uni agli altri, il tempo di una sera, rintroduciamo lo Slow !. Riscopriamo insieme la dolcezza della sua playlist circondata d’amore. Balliamo !, si, balliamo lo Slow ! Perchè? Perchè in questo ballo a fior di pelle si evoca tenerezza, sensualità, volutta che si agita attorno a voi..un po’ di dolcezza in un mondo brutale..perchè no ?.” Rigongolo..ma allora è vero, non sto sognando, non è un semplice Amarcord…il tempio dei fashionvictim più fedeli riscopre il “lento”… e vai!! Ho un solo problema da risolvere prima di giovedi’ prossimo, quando al Comptoir abbasseranno le luci e inizieranno le danze; che sono single!

Comptoir Darna - Av. Echouahada Hivernage – Marrakech

www.comptoirdarna.com / http://www.facebook.com/group.php?gid=17852606447 Gruppo Facebook

 

 

 


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