Inserito da: Paolo | Novembre 20, 2009

Utopie

Non bisogna invece avere pietà con chi prospera sull’offesa fatta agli offesi – terremotati, alluvionati, affamati, disoccupati, ammalati, arruolati, negri, paria, drogati, prostitute, bambini abbandonatidagli schiavisti moderni che offendono legalitariamente e pensano che cosi’ va il mondo o stai sopra o stai sotto (…) il mio desiderio di giustizia non é campato in aria solo a parole: é sensato e credibile ai miei stessi occhi perché sono disposto a metterci - e a rimetterci- molto del mio per esso. Dice Oscar Wilde: “Una mappa del mondo priva del paese dell’Utopia non vale la pena di essere presa in considerazione

Aldo Busi – Sodomie in corpo 11 – (1988) - Mondadori Editore

Inserito da: Paolo | Novembre 19, 2009

FIFM 2009 NEWS

Tra meno di due settimane avrà inizio la 9a Edizione del Festival Internazionale del Film di Marrakech (FIFM). Registi da utto il mondo saranno presenti al rendez-vous dal 4 al 12 dicembre e prenderanno parte a diverse attività in programma. Il realizzatore e scenografo messicano Alfonso Cuaron, il capo operaore e regista australiano Christopher Doyle, il regista Jim Jarmusch e il regista/attore serbo Emil Kusturica daranno vita ad un Master Class che avrà luogo nelle sale degli Ambasciatori al Palais des Congres, sede ufficiale del Festival, red carper incluso. Ricordo che il Presidente della giuria è Abbas Kiarostami, regista, scenografo e produttore iraniano, premiato con una Palma d’oro per “Il gusto delle ciliegie“. Kiarostami sarà circondato da uomini e donne del cinema internazionale. Cito l’attrice francese Fanny Ardant, il regista palestinese Elia Suleiman, l’attrice nostrana Isabella Ferrari e il regista/scrittore francese Christophe Honore. Membri della giuria l’attrice spagnola Marisa Redes, il regista britannico Mike Figgis, l’attrice indiana Nandita Das e l’argentino Pablo Trapero. Nella cerimonia di chiusura prevista per sabato 12 dicembre, la giuria premierà con quattro Stelle d’Oro (Grand Prix) i migliori films, oltre ad un premio della Critica e un premio per la miglior interpretazione femminile e maschile. Nel quadro dell’omaggio reso al cinema asioatico, il FIFM ha previsto un programma dedicato al cinema thailandese. Questo settore in Thailandia sta conoscendo una florescenza artistica che dura da alcuni anni con numerosi giovani attori come Nonzee Nimibutr, Pen Ek Ratanaruang e Oxide Pang. Lo sguardo sul cinema thailandese avrà inizio giovedi’ 10 dicembre, in presenza di una delegazione di registi thailandesi. Una selezione dei films sarà proiettata durante tutta la durata del Festival, secondo programma della manifestazione.

Inserito da: Paolo | Novembre 19, 2009

White Christmass

Ancora una volta il partito della Lega riesce a innervosirmi. Come sempre, come da lungo tempo oramai. Dichiarazioni pseudo-hitleriane, giochini sado a mo’ di battaglie navali e molto altro. Quello che sta accadendo a Coccaglio, piccolo centro nel bresciano, mi paralizza. Operazione “White Christmass“, ossia rastrellamenti di casa in casa per verificare i permessi di soggiorno scaduti e via, un-calcio-nel-culo-fuori-dai-coglioni-prima-di-Natale. Operazione titolata con candide parole inglesi che ci ricordano la canzone di Natale delle nostre infanzie. Infanzie appunto. In quelle case presumo che ci siano delle famiglie, dei padri, delle madri, dei bambini, riuniti alla sera in umili stanze, sognando e aspettando il loro personale Babbo Natale, che gli aiuti, che gli riscatti da un mondo di miserie e di ingiustizie. I miei bisnonni coraggiosi salparono da Genova verso l’Argentina, in cerca di un futuro migliore che l’Italia non poteva offrirgli. Posseggo una fotografia che conservo come una reliquia, dove si vede, ben vestiti e pettinati, i bisnonni davanti ad un fondale incartapecorito e, con due bei abitini bianchi colmi di gale, mia nonna Maria e la sorellina neonata seduta su una specie di altarino coperto di broccato. Le loro serate a S.Fè erano simili a quelle di tante famiglie immigrate di Coccaglio, accomunate nei sentimenti, nella speranza e nell’attesa. Cerco di immaginare, come in un film, la famiglia riunita, raccolta vicino ad una stufa elettrica, ascoltare il calpestio dalla strada delle forze dell’ordine preposte, sapendo che a breve toccherà a loro. La paura che paralizza, i sogni che si frantumano sull’asfalto della strada, un fotofinish di percorsi vissuti, giorni in mare aggrappati solo alla speranza di rinascere, qualche ora felice forse, abbracciati al sorriso di piccoli Ali’, l’integrarsi quotidianamente magari comprando al mercato sotto casa, qualche sorriso estraneo di vicini che-la-lega-gli-fà-schifo. White Christmass, Bianco Natale. Vergogna! Lo urlo indignato, scandalizzato, inferocito, basito da tanta volgarità umana. Al sindaco di Coccaglio, un certo Claretti, non ho parole adatte. White Christmass, Bianco Natale. Alle persone che a Coccaglio vivono vorrei dire di ribellarsi, almeno quelle persone sane di valori e di sentimenti. Agli altri, che hanno votato un sindaco di tale fattura, vorrei dire di ripassarsi la Storia della nostra Nazione, una volta per tutte. Un bel libro di storia dell’Italia, da appoggiare sul comodino, a mo’ di Bibbia, e tutte le sere, nell’intimità della loro bella cameretta, calda e confortevole (ma certe persone non possono avere case calde, mancano i sentimenti e i soli radiatori  non possono sostituire il calore umano), leggersi qualche pagina di chi siamo stati. White Christmass, Bianco Natale. Ai parroci della misera città consiglierei per quest’anno, di non celebrare la messa di mezzanotte, tanto cara alle sue pecorelle. Cristo non se ne vorrà, lui ha predicato l’amore, il rispetto, l’accoglienza, la fratellanza, e tutti questi aggettivi, oggi, non sono presenti in quella comunità di anime nere, accomunate da ideologie fasciste e nel fanatismo politico. Un Cristo solo a Coccaglio, distrutto dal dolore, in un orto, come a Getsemani, gridando la sua disperazione, da uomo che conosceva gli uomini, nella loro nullità. Cristo in croce, per salvare e redimere noi peccatori, gridando la sua disperazione. Grida di dolore che spero tormentino le notti di Coccaglio in questo White Christmass, che non é solo bianco, è anche gelido e nero.

Inserito da: Paolo | Novembre 18, 2009

Aïd el Kébir 2009

L’Aïd el Kébir (festa del sacrificio) si svolgerà  il 27  Novembre 2009, ma saro’ più preciso tra qualche giorno, in quanto, come tutte le feste religiose islamiche, é strettamente correlata al cambio della luna. Questa festa ha la durata di alcuni giorni ed é la più importante dell‘Islam, simbolo di sottomissione totale di Abramo e, per estensione, di tutti i credenti in Dio (Allah). Ha luogo il 10° giorno del Dhou al Hijja, ultimo mese del calendario musulmano e segna la fine del pellegrinaggio alla Mecca. Secondo il Corano, Abramo, inviato di Dio, obbedendo ad un comandamento divino, si appresto’ a sacrificare il suo unico figlio, Ismaele, nato dalla sua unione con Hajar, una ex serva della sua prima moglie Sarah, quando l’Arcangelo Gabriele sostitui’, nel momento dell’uccisione, un montone a Ismaele. Questo avvenimento é situato in prossimità della Mecca e, per sottomissione a Dio, Abramo é considerato come il migliore dei musulmani. Secondo la Bibbia invece, Abramo é un discendente di Noè. Obbedendo a Dio si appresto’ a sacrificare il figlio Isacco, nato dalla sua prima moglie Sarah, e tre erano gli angeli presenti. Abramo caccio’ nel deserto la sua serva Hajar e il loro figlio Ismaele. L’intervento di Dio salvo’ poi Isacco e l’avvenimento è situato a Gerusalemme. L’animale da sacrificare (il montone) non deve essere ucciso all’istante ma dissanguato. Secondo la legge islamica, questa operazione spetta al capofamiglia, che puo’ delegare un sacrificatore riconosciuto, e deve essere compiuta dopo la preghiera dell’Aid, venti minuti circa prima dell’alba, chiamata da un Imam. Il montone deve essere poi diviso in tre parti uguali; una per la famiglia, una per i vicini e amici e l’ultima, composta dai pezzi più prelibati, deve essere donata i poveri. Nel Maghreb e in Egitto si utilizza il nome Aïd el Kébir (grande festa) per distinguerla dall’Aïd el Seghir (piccola festa), che segna la fine del Ramadan. In Arabia Saudita e negli altri Paesi musulmani é chiamata Aïd el Adha. Postero’ in seguito sugli aspetti sociali, culturali e folcloristici di questa festività, importante e spettacolare, che puo’ pero’ essere poco tollerata dai turisti occidentali in quanto sono  momenti abbastanza forti e violenti; si calcola che circa 5 milioni di montoni vengono sgozzati nella mattina del Aïd in Marocco. Quindi a tutti gli animalisti e alle persone estremamente sensibili,  consiglio di non raggiungere il Marocco ( e comunque i Paesi musulmani) in quei giorni.

Inserito da: Paolo | Novembre 18, 2009

Souks in the city

New York destinazione Marrakech!. E’ in Marocco, nella Ville Rouge, che le fashion protagoniste hanno posato le loro valigie Louis Vuitton, per girare alcune scene del secondo film di “Sex & the City“. Forse finalmente si potrà vedere un cambio di look, abbandonando i tacchi a spillo “Jimmy Choo” per indossare delle babouches?. “Mai” dichiara Carrie Bradshaw. Accompagnate da tutta l’equipe delle riprese, le quattro attrici si sono installate per circa sei settimane a Marrakech, sorseggiando thé alla menta e Bloody Mary…le riprese si sono svolte in alcuni Hotels della città tra cui il Mandalina Resort, in fase di costruzione, con apertura prevista per il 2010. Mobili, suppellettili e quant’altro sono stati trasportati dall’America per poter ricostruire parti del set nell’Hotel-Resort, praticamente work in progress.

Inserito da: Paolo | Novembre 18, 2009

Il Marocco coraggioso

Ancora scandali, rumors, forse censure per la martoriata stampa marocchina. Questa volta si tratta di una rivista femminile a finire sotto i proiettori infuocati dei benpensanti. La rivista si chiama “Femmes du Maroc“, molto seguita dal ceto medio- alto borghese del Paese e, se l’inchiesta sul parto in Marocco non scandalizza, la fotografia di copertina crea imbarazzi e discussioni accese, invocanti la messa al bando del mensile. Una fotografia, una semplice e bella fotografia che ritrae Nadia Larguet, incinta, con la mano sinistra che copre il seno e la destra appoggiata sul ventre arrotondato. La sola cosa che indossa è un anello con sei piccoli cuori. Se non conoscete la coraggiosa Nadia Larguet vi dico chi è: moglie di Nourredine Saïl, direttore del Centro Cinematografico Marocchino, di mestiere è produttrice/presentatrice di una trasmissione per bambini, Entr’act, sul canale privato marocchino 2M. La fotografia è stata scattata sul modello della celebre immagine di Demi Moore, datata 1991, per la rivista americana Vanity Fair. Tutto il mondo islamico si è sollevato e a dichiarato guerra a questa “infamia“. Questa copertina audace rischia di far colare tonnellate di astio nei prossimi giorni senza dimenticare che il mensile Femmes du Maroc è disponibile in tutte le edicole del Marocco, fianco a fianco della stampa arabofona o delle riviste inneggianti la famiglia. Quale sarà la reazione del Governo e dei partiti politici come il Partito della Giustizia e dello Sviluppo davanti a questa provocazione?. Quello che è certo è il risvolto pubblicitario gratuito del mensile che sta imperversando sui media del Paese. L’immagine di Nadia ha provocato e provocherà un forte choc in certune persone ma per altre ha offerto un soffio di modernità inaspettato. Sicuramente, fatto salvo i risvolti della censura, questo mensile femminile ha avuto la capacità di far riflettere un intero Paese su aspetti troppo a lungo nascosti, demolendo un tabù anacronistico, mettendo in risalto la bellezza e la poesia di un corpo femminile fuori da schemi preconcetti, gettando alle fiamme veli, jellaba e tradizioni ancestrali. Bravi!

Inserito da: Paolo | Novembre 17, 2009

Just a Photo

Inserito da: Paolo | Novembre 14, 2009

Voglio vivere cosi’…

headerInvito tutti a cliccare sul sito di Alessandro, che ha avuto la bella idea di mettere insieme e far conoscere le esperienze di vita di tanti espatriati come me..mi ha chiesto una testimonianza e, prontissimo, gli ho inviato il mio racconto, la mia esperienza di vita a Marrakech. Il mio primo incontro con la città, le sue emozioni, i suoi abitanti e il mio primo Riad.  Oltre alla mia esperienza tante storie di italiani che hanno cambiato vita, che hanno voltato pagina, emozionati da un nuovo stile di vita, da un panorama, da un aria nuova; fate un giretto sul sito e fatemi sapere cosa ne pensate….

www.voglioviverecosi.com

Inserito da: Paolo | Novembre 12, 2009

Meteo Marrakech 12/11/2009

meteo

Sole...28°

Inserito da: Paolo | Novembre 12, 2009

FIFM 9a Edizione

festivalcinema09Conto alla rovescia per la 9a Edizione del Festival Internazionale del Film di Marrakech che si svolgerà dal 4 al 12 Dicembre 2009. La programmazione dei films in gara non è ancora stata pubblicata (appena sarà disponibile la postero”) ma sono a disposizione della stampa gli omaggi che verranno attribuiti a diversi attori e registi del panorama mondiale cinematografico. Il primo omaggio al grande Ben Kingsley con la presentazione di una filmografia selettiva che parte dal 1972 con “Fear is the key” di Michel Tuchner passando per “L’amore necessario” di Fabio Carpi, terminando con “The love guru” di Marco Schnabel. Secondo omaggio dedicato a Emir Kusturica con due sezioni, una dedicata ai suoi films come regista, da” Underground” a “Arizona Dream” sino al recente “Maradona by Kusturica, e una sezione dedicata al suo lavoro di attore con titoli come “La veuve de Saint Pierre“, “Super 8 stories”, “Viaggio segreto” e “Hermano”.festivalcinema3 Terzo incontro con Said Taghmaoui, grande attore di origini marocchine che ha al suo attivo films come “La Haine“, “Il tempo dell’Innocenza” di Vincenzo Terraciano, “Last minute Kasbah” di Michael Venning, “O Jerusalem” di  Elie Chouraqui (vedi anche alla Cat. Portraits). Infine un omaggio a Christopher Walken con “Me and my brothers” di Rober Frank, “Basquiat” di Julian Schnabel, “Pulp Fiction” di Tarantino sino ad arrivare al 2009 con “The lonely maiden“. Presidente della giuria internazionale (mancano ancora i nomi) il regista iraniano Abbas Kiarostami. Il red carpet è pronto davanti al Palazzo dei Congressi dove si svolgerà il Festival in concomitanza con alcune sale cinematografiche della città e ovviamente il mega schermo piazzato sulla Place Jemaa el Fna che renderà le proiezioni magiche.

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